Il contesto dello script: quali oggetti sono disponibili

Creato il: 15.08.2026
Nella sezione precedente abbiamo visto che Ready Pro mette a disposizione degli script degli oggetti, come Product e Anag, attraverso i quali è possibile accedere ai dati del gestionale.

Questi oggetti, però, non sono sempre tutti disponibili.

Gli oggetti che possono essere utilizzati dipendono dal punto di Ready Pro nel quale lo script viene eseguito. Questo insieme di oggetti disponibili costituisce il contesto dello script.

Un esempio sulla lista articoli

Consideriamo lo script utilizzato in precedenza sulla lista articoli:

Response.Write(Product.Code & " - " & Product.Name)


In questo caso Ready Pro sta elaborando un articolo e mette quindi a disposizione l'oggetto Product.

Per ogni riga della lista, Product rappresenta l'articolo corrispondente e lo script può utilizzarne le proprietà.

Ad esempio:
Product.Code

restituisce il codice dell'articolo della riga corrente.

In questo contesto, invece, non è disponibile un oggetto Anag che rappresenti un cliente o un fornitore.

Non sarebbe quindi possibile prendere lo script visto nell'esempio della lista clienti:
Response.Write(Anag.Name)

e utilizzarlo nello stesso modo sulla lista articoli.

Il problema non riguarda la sintassi dello script: Anag.Name è un'espressione valida quando l'oggetto Anag è disponibile. Sulla lista articoli, però, quell'oggetto non fa parte del contesto dello script.

Lo stesso script può quindi funzionare in una procedura e non in un'altra

Sulla lista clienti Ready Pro sta elaborando delle anagrafiche e rende disponibile l'oggetto Anag.

È quindi possibile utilizzare, ad esempio:
Response.Write(Anag.Name)

per visualizzare la ragione sociale del cliente della riga corrente.

Se lo stesso script viene spostato sulla lista articoli, Anag non rappresenta automaticamente qualcosa di diverso: semplicemente non è un oggetto disponibile in quel contesto.

Questo significa che, prima di utilizzare un oggetto in uno script, occorre sapere se Ready Pro lo mette a disposizione nel punto in cui lo script verrà eseguito.
Un contesto può mettere a disposizione più oggetti
Il contesto non contiene necessariamente un solo oggetto.

Consideriamo, ad esempio, uno script utilizzato sulla lista degli ordini clienti.

Ogni riga rappresenta un documento, quindi è disponibile l'oggetto Doc, che consente di accedere alle informazioni dell'ordine.

Ad esempio:

Doc.DocNumber


permette di recuperare il numero del documento.

Un ordine è però anche intestato a un'anagrafica. In questo contesto Ready Pro mette a disposizione anche l'oggetto Anag, che rappresenta l'intestatario del documento.

Nello stesso script è quindi possibile utilizzare sia informazioni relative all'ordine sia informazioni relative al cliente.

Ad esempio:

Response.Write(Doc.DocNumber & " - " & Anag.Name)


Lo script recupera il numero dall'oggetto Doc e la ragione sociale dall'oggetto Anag.

Il contesto della lista ordini clienti mette quindi a disposizione più informazioni rispetto, ad esempio, alla lista articoli.
Il contesto dipende da dove viene eseguito lo script
Lo stesso principio vale in tutte le procedure di Ready Pro nelle quali è possibile utilizzare degli script.

A seconda del punto in cui viene eseguito lo script possono essere disponibili oggetti relativi, ad esempio, ad articoli, anagrafiche, documenti o altri elementi gestiti dalla procedura.

Non è quindi possibile stabilire quali oggetti utilizzare guardando solamente ciò che si vuole ottenere: occorre prima conoscere il contesto nel quale lo script verrà eseguito.

A questo punto nasce una domanda fondamentale: come si fa a sapere quali oggetti sono disponibili in una determinata procedura?

Ready Pro permette di visualizzare gli oggetti e le relative proprietà disponibili direttamente in base al punto nel quale si sta creando lo script.

Vedremo come individuarli nella sezione successiva.

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